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Orlando Calcio for UNICEF... UNICEF PER LA VITA !
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RISPETTO !

RISPECT !


DALLA SCUOLA, ECCO COSA CI CHIEDONO I NOSTRI BAMBINI

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Si è conclusa la prima parte del PROGETTO PEDAGOGICO che Orlando Calcio Livorno, Scuola Calcio Milan, ha presentato nelle Scuole De Amicis e Gramsci.
E' stata una esperienza incredibile dal punto di vista dell'interesse suscitato. I bambini sono stati meravigliosi perchè hanno dimostrato una preparazione fuori dal comune, forse anche per la loro grande sensibilità, verso gli argomenti trattati .

Gli argomenti sono stati, come da programma, la Carta dei Diritti dei Bambini, il Fair Play, l'Antibullismo, l'Antirazzismo e il Tifo Violento.

Su la Carta dei Diritti dei Bambini i ragazzi si sono espressi all'unisono: giocare è importante, avere il diritto di fare sport senza il condizionamento della vittoria a tutti i costi, avere il diritto di non essere un campione, l'essere tutti uguali senza distinzione tra chi è più bravo e chi lo è meno. Avere tutti il diritto all'Istruzione, senza distinzioni geografiche o finanziarie. La carta è il loro statuto, concepita per essere conosciuta prima di tutti da loro. Conoscerla tutti è importante per la tutela e la difesa dei loro diritti.

Si sono espressi sui genitori: molti di questi genitori si dimostrano ai loro occhi a volte aggressivi, mettono pressione in vista degli allenamenti e ancor più delle partite. I bambini hanno diritto al divertimento e pertanto vorrebbero che i loro genitori li incoraggiassero e che mostrassero la contententezza solo per il fatto che fanno sport, che stanno insieme agli amici e che tornano a casa comunque contenti per le due ore trascorse giocando.
Hanno parlato degli Istruttori che spesso li vorrebbero diversi da come sono.
Vogliono Istruttori capaci dal punto di vista pedagogico quindi sorridenti e amichevoli, severi ma senza trascendere in parolacce e espressioni troppo pesanti. Vogliono Istruttori che insegnino ma che rispettino la loro dignità di bambini. Vogliono sentire il bene, stare bene.
Se un Istruttore non dimostra di saper trattare coi bambini, ha sbagliato attività... non deve stare tra i bambini!

Quando abbiamo affrontato l'argomento del bullismo, i bambini hanno mostrato subito interesse.
Il bullo è fragile dentro e forte fuori, hanno detto. Ma avere una mente rafforzata dagli insegnamenti su come ci si deve comportare quando ci troviamo il bullo davanti, è importante. Nella scuola il primo passo è fuggire in un luogo sicuro dove esiste la presenza degli amici, degli adulti amici e delle persone preposte a difenderlo. Non è vigliaccheria scappare ma un modo di dimostrare di saper usare la mente. Le informazioni, una volta trattenute, sono indispensabili per sapere sempre cosa fare.
I bambini si sono trovati tutti d'accordo nell'affermare che comunque il bullo va aiutato perchè è proprio lui ad avere enormi disagi. I bambini sanno bene da quale realtà il bullo proviene. Spesso per problemi in famiglia: la mancanza lavoro così come genitori troppo impegnati nel lavoro e assenti con lui per fare carriera. Troppe ore da solo o in compagnia di nonni e baby sitter; la provenienza da luoghi dove si è conosciuto dolore, guerra, morte. Genitori che fanno uso di droghe o di alcool, che si sono separati non riuscendo a restare amici per il bene dei figli o che, addirittura, sono violenti.
Lo status del bullo messo a fuoco, è pertanto quello del disagiato, quindi, da aiutare e recuperare.
Tutti vogliono aiutarlo a superare il problema: con il dialogo, con una maggiore voglia di stare insieme per studiare e giocare, con una partecipazione maggiore alla vita della comunità.

I bambini sono incredibili: vedono sempre il positivo, ancora incontaminati come sono, dal mondo dei grandi.

Per quanto riguarda l'Antirazzismo, gli alunni hanno parlato del bisogno di accogliere i ragazzi che provengono da federazioni stranierie. Accoglierli significa interessarsi di loro, di capire che hanno usi, tradizioni, costumi e religione diverse. Conoscerli e apprezzare la loro cultura. Essere diversi è una ricchezza per tutti. Anche il far capire e far accettare loro la nostra diversità. Il confronto con più culture arricchisce interiormente e crea le basi per il superamento delle diversità. I bambini hanno anche riferito che non vogliono vederli chiusi nelle loro comunità. Vogliono partecipare alla loro vita sociale perché è anche la loro, conoscerli anche all'interno delle loro case. Capire, è la parola d'ordine: sono tutti bambini e non ci sono distinzioni tra loro. Loro sanno cosa vuol dire accoglienza. Un pallone serve per far giocare tutti, perché la pedata che gli si tira contro è la stessa!

La presenza di tanti bambini stranieri nelle scuole elementare è una ricchezza per il nostro paese. Questi devono essere aiutati a capire che il RISPETTO è la condizione necessaria per avere sempre un ritorno positivo. Rispetto per tutti coloro che hanno la pelle nera, gialla, rossa o... bianca. Ripsetto per coloro che non parlano l'italiano o che hanno credi diversi. Se faremo questo, se aiuteremo le nuove generazioni a comprendere il vero sigificato del RISPETTO, allora saremo davvero all'inizio ma sulla buona strada.

Con i bambini abbiamo parlato anche di Tifo Violento.
Partendo da cosa significa Ultras siamo arrivati, attraverso la lettura e la discussione di articoli di giornale, a vedere le nefandezze avvenute nel corso degli anni. Abbiamo visto il comportamento di un tempo, degli Hooligans inglesi. Abbiamo parlato del decreto governativo che ha imposto la squalifica per 5 anni a tutte le formazioni inglesi dalle competizioni europee e la costruzione di nuovi stadi senza barriere ma dotati di tutti i confort.
I bambini sono rimasti impressionati quando si sono contati tutti i morti e i feriti a motivo del comportamento non di tutti gli Ultras ma dei troppi delinquenti che spesso si nascondono dove c'è più confusione per poter colpire meglio. Ultras è semplicemente una persona che ama visceralmente la propria squadra magari seguendola anche in trasferta. Cosa dimostra se un Ultras è buono o cattivo? Il suo comportamento. Se per seguire la propria squadra si devastano autogrill, non si pagano le cose che si comprano, si tengono in ansia altre persone, si sfasciano carrozze dei treni, allo stadio si tiene un comportamento violento con nostri simili in tutto meno che nei colori da tifare... quello non è solo un Ultras CATTIVO. E' un delinquente da trattare come tale.

I bambini hanno censurato il comportamento di queste personaggi. Loro vogliono andare con babbo e mamma e i loro amici a vedere le partite... la loro squadra del cuore, senza paure e angoscie. Forza Livorno... Forza Inter... Forza Juve... (e lasciatemelo dire: Forza Milan)... e tutte le altre, magari accanto ad un bambino con la sua famiglia, avversari.
I bambini hanno espresso di essere rimasti impressionati dalle immagini di Genova quando la nostra Nazionale ha incontrato la Serbia. Ivan il Terribile ha fatto loro PAURA anche dalla sola televisione. Hanno pensato a quei bambini, che la telecronaca raccontava essere presenti allo stadio in quella sera. Ivan... il terribile delinquente! Niente può giustificare la sola presenza in uno stadio di soggetto tanto inquietante.

Si è parlato anche della Carta del Tifoso. E' stata illustrata con lo scopo di far capire che, se attraverso la Carta, vengono fuori segnalazioni dalla banca dati che evidenzianodati arresti, daspo, fermo di polizia, condanne, quella persona NON può acquistare il biglietto e non può assistere alla partita allo stadio!
I bambini ritengono la Carta del Tifoso sia uno strumento utile per controllare lo stato della persona. Un modo per non ritrovarsi accanto un personaggio come Ivan il Terribile.

Così facendo... siamo arrivati alla conclusione che la mente deve registrare solo cose buone.
La mente registra cose buone e cose cattive. Le cose cattive i bambini sono in grado di vederle: sanno già cosa sia l'uso smodato di bere, cosa sia la droga perchè ne hanno sentito parlare con paura, cosa sia il tifo violento, cosa generano i cattivi comportamenti.
La scuola è in grado di dare informazioni positive, di operare per il loro bene.
Lo Sport è in grado di fare formazione in modo positivo. E i Tecnici e i Dirigenti si devono adoperare perchè questo sia fatto.
La lettura può contribuire a innalzare il livello dell'informazione arricchendo il bagaglio della conoscenza.
Buone letture arricchiscono la mente.
Come ha detto Francesca, una bambina di III, delle Scuole Gramsci, "immagazzinare informazioni positive ci serve per riconoscere il bene dal male".

Capito ? il bene dal male ..

Viviamo in un contesto difficile ma se lavo

riamo per i bambini in modo costruttivo potremo avere la soddisfazione di vedere nuove generazioni più affidabili e meno desiderose di andare incontro alla distruzione.

Grande il lavoro svolto dalle Insegnanti sig.re Anna Serra, Michela Bernini, Alessandra Rondina, Cristina Pini.
Niente nasce dal niente: se i bambini sono così preparati è dovuto alla bravura di queste insegnanti che con professionalità, impegno e tanto amore hanno stimolato l'apprendimento e la riflessione. Per me è stato un onore conoscerle e lavorare insieme a loro.

Il giorno 27 maggio sarà allestita una MOSTRA composta dai disegni e i componimenti che i bambini avranno fatto sugli argomenti trattati.
Si spera che anche le altre scuole di Livorno vogliano intervenire per vedere i lavori fatti.

In conclusione :

Grazie a tutti i Bambini, alle loro Maestre, alla Preside dell'Istituto de Amicis e a Fabio che per arricchire questi contenuti con le vostre fotografie, ha perso tanto tempo dietro a me.

Tutti bravi, GRAZIE !


Franco Marrucci
Responsabile Politiche Giovanili
Orlando Calcio Livorno Scuola Calcio Milan

 

Ed il mio ringraziamento particolare, unito a quello della Società, credo sia dovuto proprio a Franco Marrucci per la passione e la professionalità, con le quali ha contraddistinto il suo impegno, dando vita a questo percorso educativo che ci auguriamo possa essere solo l'inizio di una lunga e splendida avventura.

Un plauso ed un abbraccio.

Fabio Marcaccini
Vice Presidente ASD Orlando Calcio Livorno Scuola Calcio Milan

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ATTENZIONE!!!


Il materiale fotografico pubblicato nella presente web-page è stato dichiarato utilizzabile dalle insegnanti della Scuola Gramsci di Livorno, perché previa autorizzazione dei genitori che ne hanno dato alla stessa scuola consenso firmato.
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