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La
compagnia teatrale dell'Istituto S.Spirito di Livorno ha
presentato lo spettacolo al Teatro 4 Mori dal titolo "HAMELIN
" . Come tutti gli anni lo spettacolo contribuisce
alla raccolta fondi per UNICEF.
Quest'anno la raccolta fondi è stata impostata per
la campagna " Vogliamo Zero" .
Paola Bachini, Presidentessa UNICEF,salendo sul palco ,
ha fatto come al solito la presentazione dello spettacolo
e i motivi per cui UNICEF ha patrocinato l'avvenimento.
Con la consueta eleganza e simpatia ha illustrato gli sforzi
che UNICEF sta facendo per realizzare un sogno ovvero veder
debellata la mortalità infantile : arrivare pertanto
a ZERO.
Due spettacoli , alle 9.30 e alle 10.30 , in cui tanti bambini
e genitori hanno potuto ammirare la bravura degli interpreti
grandi e piccoli che si sono susseguiti sul palco.
Due spettacoli in cui hanno potuto riflettere sui contenuti
della rappresentazione che come soggetto aveva la città
di Hamelin.
Una città che inizialmente vedeva gatti , topi ,
adulti e bambini convivere pur con difficoltà. I
gatti poltrivano durante le ore diurne , i topi entravano
in azione nelle ore notturne , i bambini con gioia e allegria
rappresentavano l'elemento nuovo del pensiero cittadino
, gli adulti che invece si lamentavano di tutto e mettevano
in discussione l'autorità.
I gatti vengono scacciati dalla città perchè
troppo pigri e nullafacenti.
A questo punto i topi prendono possesso della città.
Troppa è la confusione che i topi fanno : la notte
è l'elemento in cui si muovono e tanto diventa il
fastidio degli abitanti.
Arriva un pifferaio che sin dalla piu' tenera età
aveva imparato le arti magiche tra cui suonare il piffero
portandosi dietro creature alate e striscianti.
Il sindaco della città pattuisce la cifra con il
pifferaio per scacciare dalla città i topi. 50.000
fiorini è il compenso da dare.
I topi vengono scacciati e il pifferaio reclama quanto promesso.
La popolazione non solo si indigna per la cifra richiesta
ma non ottempera al pagamento. Anzi scaccia dalla città
pure il sindaco colpevole di aver condotto questa trattativa.
A questo punto il pifferaio comincia a suonare nuovamente
e porta via tutti i bambini dalla città.
La città piomba in uno stato di solitudine sociale.
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Qual'è
la morale
di questa favola ? |
In
una città c'è bisogno di tutti perchè
tutti contribuiscono con le loro capacità , la loro
iniziativa , la loro multietnicità e pertanto diversità
alla crescita sociale .
Chi dice "te ne devi andare" non solo si macchia
di Razzismo ma perde di vista anche il significato della
parola Tolleranza che in una società moderna è
fondamentale avere.
Gatti e topi , simbolicamente parlando ,hanno qualità
diverse, caratteristiche diverse ma entrambi assolvono a
funzioni e operano in modo tale da ampliare la sfera sociale
in cui vivono.
I bambini , come i tanti intellettuali e laureati dei nostri
giorni che scappano in altre nazioni dove portano il loro
contributo di sapere e la loro voglia di lavorare, sono
la miniera del futuro , le generazioni su cui investire.
Se lasciamo che tutti scappino dalla città o siano
scacciati a motivo della intolleranza commettiamo un peccato
gravissimo ovvero quello di far rimanere nell'arretratezza
sociale e economica il luogo in cui viviamo.
Pertanto
è meglio vivere la nostra vita non guardando alle
cose che non ci piacciono ma a cio' che potremmo fare ,
a rendere piena la nostra vita in ogni momento della giornata
soprattutto nei confronti del nostro prossimo.
La campagna " Vogliamo Zero " è l'occasione
per fare qualcosa per il nostro prossimo: quanti bambini
devono avere il nostro aiuto ?
Con pochi soldini possiamo contribuire ad alleviare le loro
sofferenze comprando viveri , zanzariere , sali idrovitaminici
,materiale sanitario.
Questo perchè vogliamo arrivare a ZERO.
La mortalità infantile è frutto degli egoismi
umani .
Impariamo dunque a non essere egoisti e a pensare un po'
di piu' a chi soffre e sta male. Oggi tocca a loro ma chi
dice che in futuro ognuno di noi non puo' essere toccato
dalla miseria e dalla calamità ?
Franco
Marrucci
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